• Dott.ssa Simona Bennardo

Quanto è importante sentirsi bene?



“Non bisogna tenere in massimo conto il vivere come tale, bensì il vivere bene.” – Platone

Vivere bene sembra certamente uno spunto importantissimo, soprattutto di questi tempi: avere una buona armonia interiore significa infatti corroborare quel che una volta si definiva come “mens sana in corpore sano”. Oggi potremmo tradurlo più o meno così: cerchiamo di aver cura di noi stessi, sia interiormente che esteriormente. Potremmo quindi dire che una certa serenità interiore implica dedicare pensieri e attenzioni a noi stessi e a chi ci circonda. Vediamo come:

1 - Cerchiamo di essere in pace con il nostro passato: sembrerà un pensiero un po’ strano, ma - fidatevi di una psicologa - avere nodi irrisolti con il proprio passato o non aver bene in chiaro alcuni passaggi della nostra storia, significa molto spesso avere un disagio interiore che non ci permette di essere al nostro meglio. Pensieri intrusivi o negativi, malumori, sbalzi d’umore o ricordi persistenti di aver sofferto in passato, sono segnali che possono indicare la necessità di “far pace” con una parte di noi stessi. Pacificarsi con quel che è successo, comprenderlo profondamente e accettarlo o comunque capire cosa ci è accaduto, implica una risoluzione emotiva interiore che certamente contribuisce al nostro benessere.

2 - Proviamo a convivere con i momenti difficili: il benessere infatti non coincide con l’essere felici e sereni tutti i giorni e sempre (obiettivo quantomai utopistico da raggiungere), ma implica avere quella serenità interiore di chi ha imparato a convivere con i dislivelli della vita. Abbiamo tutti momenti buoni e meno buoni, giornate belle e momenti in cui dobbiamo affrontare un dolore o una difficoltà. Allora l’importante è cercare di non riversare sul mondo la propria rabbia o i propri malumori, ma accogliere dentro noi stessi l’eventualità che percorrere questa vita implica dover affrontare strade in discesa, salite difficilissime e pianure piacevoli. A noi indossare le giuste scarpe per compiere il relativo percorso!

3 - Proviamo a vivere un buon rapporto con noi stessi: abbiamo tutti pregi e difetti, aspetti di noi stessi che apprezziamo (o che gli altri apprezzano nonostante le nostre perplessità!) e cose che vorremmo modificare perché ci piacciono meno. E’ sempre una buona cosa essere attenti e volersi migliorare: stiamo attenti però a non esagerare con il perfezionismo e concediamoci di essere imperfetti. Quindi: sbagliamo e chiediamo scusa e se ci arrabbiamo con qualcuno cerchiamo poi di riprendere e chiarire il discorso quando saremo più calmi.

4 - Avete mai pensato di adottare un animale? Ormai è risaputo quanto bene faccia la presenza di un animale in famiglia: ad oggi si stima che in circa 5,9 milioni, pari al 27,1% delle famiglie italiane vi sia la presenza di un cane, mentre quelle che hanno adottato almeno un gatto sono il 18,3% (pari a circa 4 milioni). Sappiate però che per realizzare appieno una adozione felice sarà importante che voi per primi siate sicuri e sereni della vostra decisione! Il cane e il gatto adottati infatti vivranno con voi: e voi cosa farete per farli star bene se non provate a essere per primi delle persone serene? Motivo in più quindi per lavorare nella direzione intrapresa: cerchiamo di avere una buona qualità della vita e di donarla a chi vive con noi. Gatti e cani infatti hanno una loro psicologia e delle necessità di cui occorrerà responsabilmente farsi carico.

6 - Cerchiamo il più possibile di fare pensieri positivi! Avete mai fatto caso a che tipologia di pensieri fate riferimento? Siete tendenzialmente positivi e propositivi - e quindi fate pensieri generalmente positivi e coinvolgenti, anche per chi vi sta accanto - oppure vi sentite sostanzialmente pessimisti e vi scoprite a pensare il più delle volte che le cose non andranno bene? Fate amicizia con il vostro stile, capite da che parte collocarvi e cercate di orientarvi verso un ottimismo costruttivo: pensate che potete fare del vostro meglio per far andare bene le cose, soprattutto sforzatevi di pensare che le cose possono andar bene e che voi potete fare nel vostro piccolo molte cose per cercare di avere una vita più positiva e sorridente.

7 - Quindi sorridete: sorridere è davvero importante. Non solo per noi, ma anche per chi ci sta intorno: ricevere un sorriso è tanto piacevole quanto farne uno. Pensate che la maggior parte dell’efficacia della nostra comunicazione è nel non verbale: quindi le espressioni del nostro viso, la nostra postura, il tono della voce e soprattutto il nostro umore traspaiono e influenzano chi ci sta di fronte. Quindi cerchiamo di essere consapevoli di quanto stiamo comunicando e del messaggio che stiamo trasmettendo non solo con le parole, ma soprattutto con tutto il resto del nostro essere.

8 - Un aspetto davvero importantissimo è aver cura: se non ho cura di me stesso, come posso pensare di occuparmi al meglio di chi mi sta vicino?

Se non mi accorgo di quando sono aggressivo, o negativo, o se mi trascuro (ricordate mens sana in corpore sano significa anche aver cura del proprio aspetto esteriore oltre che dell’interiorità). Cercate quindi di fare un bilancio: siete soddisfatti del vostro corpo, vi piacete? Siete contenti del vostro modo di vestirvi e di come vi ponete con gli altri? Siete contenti di come siete o non avete un buon rapporto con voi stessi? Pensate di avere un buon carattere? Se avete dubbi chiedete ad un amico fidato di darvi il suo feedback e preparatevi ad accogliere le osservazioni e a farle vostre. No alle critiche e ai “devi fare così”, ma sì ai feedback (=informazioni di ritorno): prendete nota delle osservazioni che vi vengono fatte e ragionateci su: cosa vi sembra, è un punto su cui siete d’accordo oppure no? Pensateci e riflettete sul percorso che state facendo e sul vostro obiettivo: che persone volete essere? Fin dove volete arrivare? Come pensate di essere sereni, di provare un certo benessere, quanto pensate di riuscire a far star bene gli altri?

Concludendo, ricordiamoci che una buona qualità della vita è un obiettivo sul quale si può e si deve lavorare quotidianamente, cercando di focalizzare l’attenzione su tutti quegli aspetti che ci aiutano a sentirci bene, a renderci sereni o che ci danno fiducia quando viviamo un momento difficile o doloroso.

Simona Bennardo


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