• Dott.ssa Simona Bennardo

NOI E IL CORONAVIRUS

Aggiornato il: mag 29

“Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato".

(Murakami, Kafka sulla spiaggia)


L’emergenza Coronavirus ci ha costretti non solo a casa, ma ci ha messi di fronte a scenari che non avevamo neanche lontanamente immaginato, facendoci fare in questo modo molte riflessioni. Confrontarsi con un virus che si trasmette a grande velocità, veicolato proprio da uomo a uomo e che sta facendo rapidamente il giro del mondo ci ha messo di fronte alle nostre emozioni più sconcertanti: paura, preoccupazione, ansia, timore di ammalarsi, di non farcela o di perdere i propri cari.

E’ certamente un momento difficile, dove tutti noi siamo chiamati alla responsabilità, ciascuno nel suo ruolo: i medici e il personale sanitario sono tutti in prima linea, il commercio chiude e a patto di un grave danno economico si allinea alle direttive nazionali, e poi ci siamo noi, importantissimi e tantissimi: invitati tutti a limitare le uscite se non per motivi indispensabili.

Non sappiamo quando finirà tutto questo, ma per riuscire a superare un momento così difficile dobbiamo essere resilienti; mantenere cioè la nostra capacità di modificarci quando necessario, di adattare le nostre abitudini a questa nuova situazione e tener duro nonostante le fatiche.

Se riusciremo tutti in questa impresa, arriveremo quanto prima alla risoluzione di questa emergenza, alla quale avremo tutti contribuito e per la quale potremo essere felici e orgogliosi.

Quindi si tratta di trovare il modo di adattarsi, di sopravvivere in questa nuova condizione di isolamento forzato e trovare tutte le soluzioni adatte a noi per riuscire nell’impresa senza mai dimenticare l’obiettivo: sconfiggere il Coronavirus!

Questa esperienza ci cambierà, DEVE farlo, altrimenti non avremmo compreso nulla di quanto ci è successo ed è pertanto importantissimo che ciascuno di noi elabori quanto ci sta accadendo, cercando di trarne un insegnamento: su di noi, sull’uomo, sul mondo.

E’ questo il tempo in cui occorre dosare proprio il tempo: trovare una giusta misura tra l’essere informati ma senza esagerare, sconfinando in una sorta di “ossessione” che non ci aiuterebbe. Sta a noi dosare le informazioni e soprattutto il tempo trascorso davanti alla tv, assorbendo le notizie e gli aggiornamenti necessari. E’ questo il tempo in cui abbiamo proprio questo: il TEMPO. Sia che si possa lavorare da casa, sia che si renda necessario reinventarsi nuove modalità lavorative (dove possibile) sia che si resti a casa in attesa di riprendere il lavoro e che il mondo ricominci a vivere la sua quotidianità. Quante volte ci è mancato proprio il tempo e ci siamo dispiaciuti, rammaricati, disperati perché non siamo riusciti a fare tutto quello che desideravamo? Ecco, oggi possiamo e dobbiamo vivere un giorno alla volta, immaginando ogni giornata trascorsa come un’opportunità da riservare a noi stessi e soprattutto visualizzando ogni giorno come un passo avanti verso l’obiettivo: la sconfitta del Coronavirus!

Quindi tanto vale organizzarsi e pensare al proprio bene: dobbiamo mantenerci in salute (fisica e mentale) per stare bene anche dopo questo momento storico e sostenere chi invece sarà ancora ammalato, affaticato, esausto. Quindi ogni giorno sarà importante potersi soffermare e riflettere su come stiamo DENTRO, sul fatto che è normale avere paura e che anzi: se non avessimo paura non potremmo proteggerci nel modo adeguato alle difficoltà e alle aggressioni inaspettate: usiamola questa paura! Usiamola per proteggerci, per proteggere i nostri cari, per capire come superare questo momento difficile sconfiggendone gli echi negativi dentro di noi. E’ normale sentirsi anche isolati, anche se apparentemente non lo siamo: telefoni, computer, skype e social media ci aiutano a rimanere connessi con i nostri amici e parenti, è normale avere nostalgia di un abbraccio e sentire la mancanza delle persone cui vogliamo bene.

In questo momento non dobbiamo avere paura di stare un po’ di tempo da soli e dedicare qualche momento di intimità con noi stessi. Pensiamo a noi, facciamo quello che non siamo riusciti a fare finora: cuciniamo un piatto particolare, leggiamo un libro che è lì che ci aspetta da settimane, scriviamo una mail a una persona che non sentiamo da tanto, sorridiamo, cerchiamo di stare un poco al sole. Sapete che stare al sole aiuta il nostro corpo a reagire positivamente? Trascorriamo mezz’ora in giardino, sul balcone, alla finestra: guardiamo il cielo, respiriamo l’aria, osserviamo i colori: è ormai primavera e molti alberi sono in fiore, la natura si fa sentire e probabilmente l’aria è già molto meno inquinata!

E poi possiamo prenderci cura di noi cercando di tenerci in forma: ballando qualche canzone, facendo esercizi in casa davanti alla tv o al computer con i mille tutorial che si possono trovare facilmente sul web. Facciamo qualche esercizio di yoga e se ci incuriosisce proviamo con la meditazione e la mindfulness: fanno benissimo e aiutano a restare concentrati su noi stessi, tenendo il punto fermo sul nostro equilibrio e sul nostro benessere.

Insomma: vogliamoci bene e cerchiamo di farlo in tutti i modi possibili.

E se riusciremo a volerci bene in questo periodo, non potremo che aver imparato a voler bene anche a chi ci sta intorno: a rassicurarlo, proteggerlo e farlo sentire al sicuro e amato, così come abbiamo imparato a fare con noi stessi, magari proprio grazie a questo periodo di forzata permanenza a casa.

Quindi mi raccomando: forza, grinta, energia per compiere tutti gli sforzi necessari alla vittoria sul Coronavirus ma soprattutto alla rinascita anche interiore che ciascuno di noi può mettere in atto!


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